L'Eterno Ulisse

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Enigmi e Misteri

Vite gemelle, scomparse e coincidenze

Nomi che si rincorrono, vicende legate a distanza nello spazio e nel tempo, misteriose scomparse, ricorrenze numeriche. Enigmi di vite gemelle, dissoluzioni e coincidenze.

di Cinzia Fidanza, 1 Ottobre 2012
TAG  misteri  vita  coincidenze 

sette

Come è strana la vita

Franz Richter, diciannovenne volontario nel reparto salmerie dell’esercito austriaco durante la Prima Guerra Mondiale, fu ricoverato in ospedale perché affetto da polmonite. Nello stesso ospedale e nello stesso periodo vi era un altro paziente con lo stesso nome, anche lui diciannovenne, anche lui malato di polmonite e anche lui volontario nello stesso reparto, ambedue erano nati in Slesia pur non avendo legami di parentela.

Quando si dice... gemelli

Due gemelli omozigoti, nati nell’Ohio negli anni quaranta, furono adottati da famiglie diverse poco dopo la loro nascita. Nel 1979, dopo 39 anni di separazione, si incontrarono, scoprirono così che entrambi erano stati chiamati James, entrambi avevano un figlio (uno chiamato James Alan e l’altro James Allan); ambedue i fratelli avevano divorziato sposato in seconde nozze una donna di nome Betty e avevano avuto un cane di nome Toy. E pur non essendosi mai incontrati entrambi con le loro famiglie trascorrevano le loro vacanze sulla spiaggia di St. Petersburg, in Florida.

Il sogno di ogni recluso

La vita monotona dei reclusi nella prigione prussiana di Weichselmunde fu sorprendentemente interrotta nel 1815. Un valletto di nome Diderici, imprigionato per aver impersonato il suo padrone dopo che costui era morto per un colpo apoplettico, stava camminando in catene nel cortile della prigione. Altri prigionieri erano davanti e dietro di lui. Improvvisamente Diderici cominciò a dissolversi. Secondo i prigionieri più vicini e le guardie, divenne invisibile in pochi secondi. Poi, le manette ed i ceppi caddero al suolo. Diderici non si rivide mai più.

Bu-bu...sette!

Anthony S. Clancy di Dublino, nato il giorno 7 del settimo mese del settimo anno del secolo, che era anche il settimo giorno della settimana. Raccontandosi diceva “sono il settimo figlio di un settimo figlio, ed ho sette fratelli; tutto questo fa sette volte sette”. In realtà i sette sono otto se contiamo il numero delle lettere che formano il suo nome di battesimo. Ma le coincidenze non sono finite: il giorno del suo compleanno andò all’ippodromo. Il cavallo numero sette della settima corsa Si chiamava Settimo Cielo, ed aveva sette lunghezze di handicap. Le probabilità contro Settimo Cielo, erano di sette contro uno, ma Clancy scommesse comunque sette scellini. Settimo Cielo arrivò settimo.

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