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Nicola Cutolo. Una vita tra mistero e scienza

In questo affascinante libro l’autrice Marie Noelle Urech sottolinea con chiarezza l’ampio spettro di facoltà paranormali riconducibili a Nicola Cutolo attraverso il resoconto completo di oltre settant’anni di vita. Pubblichiamo la prefazione a cura di Maria Pia Fiorentino.

di Maria Pia Fiorentino, 29 Aprile 2016
TAG  scienza  mistero  nicola cutolo  libri 

nicola cutolo

Perché parlare di Nicola Cutolo in un libro dedicato a lui, e non scritto da lui? Semplicemente perché Nicola, a distanza di tanti anni dalla pubblicazione del suo ultimo libro, ha deciso di non scriverne più. L’ho conosciuto negli anni ’80, e da allora si è stabilito tra noi un bel clima di amicizia. Vi sono amici con i quali - anche quando il tempo non consente una frequentazione assidua – si ha la sensazione, ritrovandosi, di poter ripartire dal punto in cui ci si era lasciati, e con Nicola è stato così anche questa volta.

Dopo una lunga pausa di silenzio, durata anni, lo ricontatto telefonicamente grazie a Marie Noelle Urech che mi parla di lui e di un suo convegno a Bellaria nel quale lei è tra i relatori; ed è così che, nel risentire Nicola, l’affetto di sempre ricrea un filo che non si è mai spezzato. Per aggiornarmi sul suo vissuto mi invia un corposo plico di documenti, al quale se ne aggiungono altri, che attestano il suo articolato percorso.

Documenti, certificati, ringraziamenti, esiti di sperimentazioni scientifiche attestate da medici e scienziati di fama internazionale, e poi pagine di giornali italiani e stranieri che riportano eventi salienti della sua vita di sensitivo, bioterapeuta, ricercatore, ospite di congressi nazionali e spesso unico ospite italiano di congressi stranieri; e, poi, allo stesso tempo, organizzatore in Italia di convegni settoriali di respiro internazionale con relatori d’eccezione, e inoltre libri che parlano di lui, video, foto, e ancora giornali e programmi di congressi da lui organizzati in oltre trent’anni.

Lo esorto, quindi, a raccogliere in un libro tutto questo materiale che sancisce inequivocabilmente le tappe della sua straordinaria vita, ma il mio invito sembra cadere nel vuoto di un disincantato: chissà? Abituata come sono, per deformazione professionale, a sbirciare tra le pagine di vita di chi suscita la mia curiosità, provo a ricostruire il profilo di quest’uomo, cercando di prendere le distanze dalla visione di chi, come me, presume di conoscere un amico.

Chi è il Nicola che emerge da tutti questi fogli e documenti che fittamente lo ritraggono? Sfogliando tutto questo materiale, mi rendo conto che le sue esperienze di vita sono diventate una sorta di fucina alchemica nella quale l’uomo iniziale si è via via trasformato. Negli anni, e in veste di giornalista, ho più volte indagato il cosiddetto “mondo del paranormale” alla ricerca di personaggi davvero convincenti, in grado di smentire, o almeno contrastare, lo scetticismo che intorno a queste manifestazioni regna sovrano e, a dire il vero, raramente la ragione ha vacillato di fronte ai resoconti dei tanti personaggi studiati e intervistati con mente aperta e senza pregiudizi.

Nicola, invece, che io conoscevo soprattutto come pranoterapeuta, non aveva mai avuto bisogno, in passato, di convincermi della sua capacità. Lo avevo visto all’opera, e mi era bastato. Ma l’uomo che oggi si rivelava ai miei occhi attraverso il resoconto completo di oltre settant’anni di vita, non era solo il guaritore, o “bioterapeuta”, che io conoscevo. L’ampio spettro di facoltà paranormali riconducibili a lui era già di per sé anomalo. Difficilmente fenomeni di veggenza, precognizione, retrocognizione, psicocinesi, psicometria, telepatia, magnetismo coesistono nello stesso individuo, e affiancano le indiscusse capacità bioterapeutiche, come nel caso di Nicola.

La coesistenza di questa ampia fenomenica a cui i giornali, nel tempo, avevano dato eco, avrebbero potuto esporlo a incredulità in un ambito scientifico sempre propenso a considerare questi fenomeni come una porta aperta alla suggestione, all’inganno, alla prestidigitazione o, nel migliore dei casi, a relegarli nell’ambito dell’ignoto, del mistero e dell’inconoscibile.

Ecco perché - forte della sua assoluta buona fede e dalla certezza di possedere facoltà inspiegabili anche ai suoi occhi – Nicola decise di sottoporsi a ricerche cliniche e scientifiche, e a sondaggi effettuati secondo metodologie strumentali, ponendosi come cavia in tutti i contesti in cui le sue facoltà si sono manifestate. Aveva già dato ampia prova della sua sensitività con il ritrovamento di persone scomparse; aveva dimostrato la sua capacità di veggenza con predizioni sconvolgenti, e tra le tante, quella, ad esempio - in tempi non sospetti- dell’assassinio del presidente americano John Fitzgerald Kennedy; aveva dato prova di essere dotato di straordinarie capacità pranoterapiche in contesti ospedalieri italiani e stranieri raggiungendo risultati sconcertanti, e potendosi definire l’unico guaritore monitorato da équipe di medici che ne attestano i risultati. Ma tutto questo non gli basta.

Accetta di sottoporsi alla macchina della verità - da cui emerge la sua assoluta sincerità -, e a sofisticate strumentazioni le più svariate, e dà prova, davanti a un vasto pubblico, delle sue facoltà psicocinetiche; poi, dimostra di possedere una energia “biofotonica” che stupisce anche accreditati scienziati, come il professor Fritz-Albert Popp a Kaiserslautern, in Germania. Tutto quel materiale cartaceo e i filmati visionati, evidenziavano che il fulcro della vita di Nicola era costituito sia dal voler dar prova delle sue straordinarie capacità, mettendosi al servizio della ricerca scientifica e della Medicina, sia dal farsi promotore di un interscambio di esperienze con personaggi di tutto il mondo - incontrati durante i suoi viaggi o invitati nell’ambito dei convegni internazionali da lui organizzati - con lo spirito di diffondere conoscenza, cultura ed esperienza in tutti i contesti della ricerca metafisica.

Mi trovavo di fronte ad un patrimonio di esperienze che ritenevo scandaloso sottacere. Ne parlo, quindi, con Marie Noelle Urech, che stimo moltissimo sia come ricercatrice che come scrittrice, e le espongo le mie considerazioni. Non è sufficiente riordinare tutto quel materiale, bisogna poter raccontare le tappe salienti del vissuto di Nicola, e disegnarne il profilo umano riconducendolo al complicato e spigoloso contesto in cui egli si è cimentato. Facendo affidamento nella profonda preparazione di Marie Noelle che conosce bene i poliedrici volti di questo settore, e fidando, inoltre, sul suo rigore professionale, la invito a visionare il materiale in questione, e a valutare l’eventualità di diventare l’autrice di un vero e proprio libro su questo personaggio che anche lei conosceva da anni, soprattutto nella ineccepibile veste di organizzatore di congressi annuali, di grande richiamo, ai quali lei aveva partecipato più volte come relatrice.

Il confronto con Marie Noelle e la sua disponibilità a scrivere il libro su Nicola Cutolo mi incoraggiò a promuovere un primo incontro nel quale gli prospettammo l’idea di scrivere un libro su di lui e di selezionare la parte più significativa dei suoi tanti documenti che sarebbero stati proposti, in appendice, quale corollario tangibile del suo concreto apporto razionale e scientifico al campo della fenomenologia paranormale, ma soprattutto della bioterapia.

Marie Noelle intervistò lungamente Nicola e ne trasse gli spunti fondamentali per tratteggiarne la vita e le esperienze salienti: ed ecco finalmente il libro! La prima parte ci parla di Nicola, dei fatti della sua vita, i suoi più significativi fenomeni, gli incontri che hanno segnato il suo cammino, gli esperimenti scientifici ai quali si è sottoposto, i viaggi che hanno lasciato in lui il sapore del sacro. Nella seconda parte due capitoli di approfondimento: “i semi e i frutti” e “il paranormale esiste” e due interviste che hanno due funzioni diverse: nella prima, mettere a fuoco i tanti volti della bioterapia che Nicola descrive a fondo, senza tralasciare aspetti pratici da cui emerge anche la tecnica da lui adottata; nella seconda, “A tu per tu con Nicola”, alcune curiosità della sua vita. Infine le interessanti Appendici con una selezione della documentazione più significativa a riprova della veridicità di quanto raccontato in queste pagine.

Non è stato facile per Marie Noelle sintetizzare tutto il materiale di una vita, né tanto meno descrivere la poliedrica attività di Nicola con le mille implicazioni che le sue fenomeniche hanno generato. Il minuzioso lavoro svolto dall’autrice nella ricostruzione sistematica e sintetica del profilo di Nicola Cutolo è stato più gravoso del previsto, ed ha richiesto tempo ed energia, ma anche tanta attenzione e partecipazione alla sua complessa sfera psicologica, umana e professionale; ma grazie a questo omogeneo filo conduttore giunge a tutti noi, oltre alla sua coinvolgente biografia, anche la straordinaria sintesi di un raro patrimonio di prove e di certezze conquistate da Nicola Cutolo alla luce di serie indagini scientifiche condotte in un territorio - quello del paranormale e della parapsicologia – nel quale, invece, solitamente imperversa l’ambigua ombra del dubbio.

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25 Ottobre 2014 22:46, miccoli martino ha scritto:
io conosco NICOLA cutolo di persona avendo ospitato da me a zurigo x i concressi che faceva sulla pranoterrapia ed altro e un uomo fantastico eccezionale ma peccato che non viene piu ci siamo trovati bene insieme.e anche uno che li piace scerzare,e vedo giusto che voi avete deticato a lui tutto il suo passato,il libro lui me la spedito come riconoscente e amico,bravo NICOLA ti saluto e tutta la puglia.

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