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Kanyakumari e Vivekananda, un ponte verso l’infinito

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di Rigel Langella, 10 Luglio 2017
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Capo Comorin è il Finis Terrae dell’India, dove confluiscono tre mari e al solstizio d’estate il sole sorge e tramonta nello stesso punto.


Vivekananda Mandapam, edificio commemorativo eretto nel 1970, ricorda il ritiro del filosofo su questo scoglio isolato, alla fine dell'anno 1892, prima di recarsi negli USA. Sulla destra la colossale statua del poeta tamil Thiruvalluvar

Capo Comorin è il Finis Terrae dell’India, dove confluiscono tre mari e al solstizio d’estate il sole sorge e tramonta nello stesso punto. Da qui prese il via la missione di Swami Vivekananda che, alla fine dell’Ottocento, divulgò in Occidente la conoscenza millenaria dei Veda, sintetizzata al primo parlamento delle religioni, con una metafora geografica, ispirata da questo luogo sacro: «come ogni torrente, sgorgato da punti diversi, fonde le sue acque in mare, così, o Signore, le diverse vie che gli uomini scelgono a seconda della loro natura, per quanto diverse possano apparire, sinuose o diritte, menano tutte a voi».

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